Marco Faccani

DATA DI NASCITA: 30 luglio 1994
LUOGO DI NASCITA: Ravenna, Italia
ALTEZZA: 183 cm
PESO: 75 kg
OCCHI: castani
CAPELLI: neri
STUDI: perito meccanico
NUMERO FORTUNATO: 5
NUMERO DI GARA: 5
HOBBY: mountainbike, chitarra
CIRCUITO PREFERITO: Imola
PRIMA VITTORIA: Aragon 1st 600 STK – 2014
PRIMO PODIO: Aragon  600 STK – 2014
VITTORIE: 5 (600 STK)
PODI: 5 (600 STK) ; 1 (1000 STK)
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CARRIERA

Marco Faccani è nato a Ravenna il 30 luglio 1994 e vi è tuttora residente. Il debutto è nel 2003 con le minimoto, nel 2006 iniziano le prime uscite sulla pista di motocross della sua città.
Nel 2007 Marco partecipa al neonato programma Honda Italia Racing Project dove viene selezionato per proseguire l’anno successivo.
Nel 2008 è secondo nel campionato italiano minigp categoria Senior con la Honda del San Carlo Junior Team by Gresini e vola in Giappone a difendere i colori dell’Italia nel “mondiale” delle piccole Hondine mini gp.
Nel 2009-2010 Faccani partecipa al Trofeo monomarca Honda RS 125 GP dove si classifica terzo il primo anno e lo vince il secondo con tre vittorie di tappa. Nel 2011 debutta nel Trofeo CBR 600 RR e l’anno successivo partecipa sempre al medesimo trofeo e all’intero Campionato Italiano nella categoria 600 Supersport. Alla fine si classifica terzo nel Trofeo (primo Under 21) e settimo nel CIV .
Nel 2013 partecipa per il secondo anno al CIV classe Supersport 600 con il Team Evan Bros di Ravenna classificandosi 4°
Nel 2014 vince con una gara di anticipo il Campionato Europeo 600 Superstock con il San Carlo Team Italia in sella ad una Kawasaki del Team Puccetti Racing. Epilogo di una stagione piena di soddisfazioni con 5 vittorie su 7 gare.
Nel 2015 il passaggio al campionato mondiale 600 supersport si presenta non privo di difficoltà. Marco centra il suo miglior risultato a Imola con un quinto posto a ridosso del podio e un nono nella classifica finale di campionato. Altro cambio di categoria nel 2016 verso la Coppa del Mondo Stock 1000. La stagione è un alternanza di alti e bassi sulla Ducati del team TripleM Racing dovuti a qualche errore e inconveniente tecnico. Comunque spesso tra i protagonisti il miglior risultato è la pole-position e un bel terzo posto sul circuito di Misano. Nel 2017 la chiamata al Team Althea racing di Genesio Bevilacqua per partecipare al Campionato Europeo Superstock 1000 sulla BMW S 1000 RR.

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INTERVISTA CON IL PILOTA

Come nasce la tua passione per le due ruote? Qual è stato il tuo primo approccio con le motociclette?
E’ stato principalmente mio padre ad iniziarmi sulle moto ma anche mia madre ne possedeva una quindi è venuto tutto molto naturale, le prime volte in sella ad una minimoto sono state quando avevo più o meno quattro anni nella via davanti a casa mia…ricordo bene grazie a qualche filmato.

Qual è stato il tuo primo esordio in campionato?
La prima gara a cui ho preso parte in assoluto fu nel 2003, campionato costruttori minimoto e da lì iniziò la vera competizione. L’esordio sulle ruote alte è stato nel 2009 sul circuito di Misano con una hondina 125gp nell’omonimo trofeo monomarca e infine l’approccio alla Superstock 1000, il campionato a cui prendo parte ora, è arrivato l’anno scorso ad Aragon.

Descrizione cronologica della carriera.
2008 – 2° campionato italiano minigp
2009 – 3° Honda RS 125GP Trophy
2010 –  1° Honda RS125GP Trophy
2011 – Honda CBR600RR Cup
2012 – Campionato Italiano 600 supersport
2013 – 4° campionato Italiano 600 supersport
2014  – Campione Europeo 600 stock
2015 – 9° campionato mondiale 600 supersport
2016 – 11°  superstock 1000 FIM Cup

Descrivi brevemente la tua stagione 2016
La stagione è stata un’alternanza di alti e bassi dettati da qualche errore mio ed alcuni inconvenienti tecnici. Comunque spesso tra i protagonisti il miglior risultato è stato un bel terzo posto sul circuito di Misano.

Quali sono le tue previsione per la stagione 2017?
Penso che possa essere la stagione del riscatto per me, è il mio secondo anno nella categoria e, con un team di riferimento, posso puntare alla vittoria. Ci sono diversi avversari che vedo molto competitivi e anche qualche new entry molto forte da non sottovalutare. Non mi sento di fare un nome singolo perché non prevedo una lotta a due ma un campionato più aperto fino alla fine.