International Bridgestone Handy Race a Le Mans con la MotoGP

International Bridgestone Handy Race a Le Mans con la MotoGP

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Temerari’ li ha chiamati Sky.

‘E’ una cosa veramente romantica’ ha detto di loro Valentino Rossi.

 “Alla fine, è stata una gara molto simile a quella di ieri. Purtroppo, ci manca grip e soffriamo perché la moto tende ad impennare. L’unica differenza rispetto a ieri, è che siamo stati in grado di mantenere un passo leggermente più veloce e costante per tutta la durata della gara. Anche oggi ho fatto il massimo possibile, ma purtroppo non abbiamo ottenuto i risultati sperati. Adesso faremo di tutto per prepararci al meglio per il prossimo round di Donington.”

Un traguardo importante per lo sport e il motociclismo paralimpico questo weekend a Le Mans, dove 27 piloti disabili hanno partecipato alla prima gara dell’International Bridgestone Handy Race.

Accanto ai campioni di questo sport, Valentino Rossi, Marc Marquez, Andrea Dovizioso, Dani Pedrosa, Andrea Iannone, infatti, sabato 19 maggio la gara dei piloti disabili ha aperto il weekend della MotoGP.

 Temerari’ li ha chiamati Sky.

‘E’ una cosa veramente romantica’ ha detto di loro Valentino Rossi questo week end quando li ha conosciuti. E prima ancora Paolo Simoncelli aveva detto: “sono dei matti veri”. Mattia Pasini: “Sono qui a ricordarci che tutto è possibile”. Niccolo Canepa: “Li ho visti fare cose che non mi sarei mai immaginato”. Dario Marchetti: “Veramente hanno… le palle”. 

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La gara

Ma non corrono solo per dimostrare a loro stessi e al mondo che tutto è possibile.

Corrono proprio per correre i 27 piloti, amputati e paraplegici, che si sono sfidati ieri sul circuito di Le Mans nel weekend del Motomondiale:

– girando in 1.47.9 (best lap di Emiliano Malagoli) con una moto Stock 1000, la Bmw S RR del team Althea (nel circuito dove Lorenzo ha girato in 1.31 con l’M1, e supercar come McLaren 675LT e Ferrari 488 GTB girano in 1.44);

– sfrecciando a oltre 250 km/h, con sorpassi e bagarre per la lotta delle prime posizioni (tra il francese Stephane Paulus, l’austriaco Peter Rohr e l’italiano Emiliano Malagoli, con un sorpasso di quest’ultimo all’ultimo giro per agguantare la seconda posizione, dietro a Daniele Barbero che, in testa per tutta la gara, si riconferma anche quest’anno vincitore assoluto;

– cadendo ma, come per Stephane Paulus (fondatore della Handi Free Riders, che insieme a Emiliano Malagoli di Divesamente Disabili ha organizzato questa International Bridgestone Handy Race). paraplegico, rimesso in sella dai commissari di gara è così tornato ai box sulle “sue ruote”.

Il podio

600cc:

1 Alejandro de la Cruz (SPA)

2 Talan Skeels-Piggins (GBR)

3 Benoit Thibal (FRA)

1000cc

1 Daniele Barbero (ITA)

2 Emiliano Malagoli (ITA)

3 Peter Rohr (AUT)

Vite di uomini e donne che scorrono normali. All’improvviso la vita li mette alla prova. E loro accettano la sfida. Con forza prodigiosa o un gran numero quotidiano di illustri imprese, come fanno gli eroi, decidono che non lasceranno scegliere al destino il proprio futuro. Ma di scriverlo ancora loro, insieme ad altri.

E rimettersi in moto. Sempre.

I piloti

Sono 27 i piloti con vari tipi di disabilità (paraplegici, amputati, plessolesi) a correre all’International Bridgestone Handy Race. 7 italiani, e poi francesi, belgi, spagnoli, inglesi, austriaci, cechi e, una donna, finlandese.

 

Classe 1000cc:

·Peter Rohr – BMW SRR – plessoleso sx – Austria

·Martin Horky – BMW SRR – amputato tranfemorale dx – Rep. Ceca

·Stephane Paulus – Suzuki GSXR – paraplegico – Francia

·Aurelien Biard – Suzuki GSXR – paraplegico – Francia

·Kevin Piette – Ducati 1098 – paraplegico – Francia

·Eddy Descamps – Ducati 1199 – paraplegico – Belgio

·Christopher Guezet – Yamaha R1 – paraplegico – Francia

·Cedric Pochon – Suzuki GSXR – paraplegico – Francia

·Aurelien Doolaeghe – Suzuki GSXR – paraplegico – Francia

·Cedric Bagarre – Honda CBR-RR – amputato braccio sx – Francia

·Kevin Simonato – Kawasaki ZX10R – paraplegico – Francia

·Enrico Mariani – Yamaha R1 – amputato gamba dx – Italia

·Emiliano Malagoli – BMW S RR – amputato gamba dx – Italia

·Daniele Nicolino – BMW S RR – amputato tranfemorale sx -Italia

·Daniele Barbero – Suzuki GSXR – amputato tranfemorale sx – Italia

 

Classe 600cc:

·Ulla Kulju – Honda CBR-RR – paraplegica – Finlandia

·Talan Skeels-Piggins – Suzuki GSXR – paraplegico – Inghilterra

·Alejandro de la Cruz – Kawasaki ZXR – amputato piede sx – Spagna

·Eric Snaken – MV Agusta 675 – paraplegico – Belgio

·Christophe Bernard – Suzuki GSXR – amputato gamba sx – Belgio

·Nicolas Beroudiaux – Ducati 848 – plessoleso – Francia

·Benoit Deshayes – Yamaha R6 – paraplegico – Francia

·Benoit Thibal – Yamaha R6 – paraplegico – Francia

·Benoit Humbert – Ducati 798 – paraplegico – Francia

·Maurizio Castelli – Yamaha R6 – amputato mano sx -Italia

·Alex Innocenti – MV Agusta 675 – paraplegico – Italia

·Giorgio Quintana – Suzuki GSXR – amputato gamba sx – Italia

 

Il Campionato

Sono tanti gli sport paralimpici che consentono a chi ha una disabilità di accedere al mondo dell’agonismo ad alti livelli. Ora anche il motociclismo ha la sua competizione ufficiale.

La Federazione Motociclistica Internazionale insieme a quella Francese e alla Dorna, su richiesta dell’associazione italiana “Diversamente Disabili Onlus” e della francese “Handi Free Riders”, dopo la prova speciale dello scorso anno, hanno infatti consentito di organizzare un’intera competizione su 3 gare, e dargli un palcoscenico davvero straordinario come quello della MotoGP e della Superbike:

Le Mans (Francia) – 19/20 maggio in MotoGP

Mugello (Italia) – 25/26 agosto in Coppa FMI

Magny Cours (Francia) – 29/30 settembre in SBK

 

Perché il motociclismo paralimpico?

– Perché la moto è simbolo di libertà, indipendenza, coraggio. E correre in moto significa rimettersi in moto anche metaforicamente, sotto tutti i punti di vista.

– Perché lo sport motociclistico è una delle massime interazioni uomo-macchina, uomo-tecnologia. Gli uomini hanno sempre cercato di accrescere i loro sensi e le loro capacità attraverso gli strumenti e la tecnologia, di potenziarsi grazie alle macchine, alle protesi, a dispositivi di vario tipo, estensioni dei sensi.

Dice Michael John Gorman (direttore del Science Gallery e del Biotopia Museum): “E’ interessante notare come, al momento, l’avanguardia delle tecnologie di potenziamento sia rappresentata proprio dagli individui classificati come disabili”.

Per questo arrivare a correre in moto a livello mondiale dà la misura non solo del grande coraggio e forza di volontà di questi ragazzi, ma è anche la dimostrazione per ogni essere umano di quanto tutto sia possibile e, come dice la madrina dei Diversamente Disabili, Annalisa Minetti, di “quanto meraviglioso è non porsi mai limiti”.

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4 mesi ago
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